I flebotomi
I flebotomi sono insetti pungitori che condividono alcune similitudini con le zanzare, essendo classificati nel sottordine dei Nematoceri. I flebotomi sono ampiamente diffusi in regioni a temperature calde, in climi tropicali e subtropicali. L’importanza veterinaria e medica dei flebotomi deriva dalla loro capacità di trasmettere malattie virali, batteriche e protozoarie, tra le quali la leishmaniosi.
Tra i generi di flebotomi esistenti, due si sono dimostrati vettori di uno dei principali patogeni zoonotici del mondo, il protozoo parassita Leishmania. Questi generi sono Phlebotomus in Europa e Lutzomyia in America.
Le malattie trasmesse dai flebotomi sono un importante problema sanitario per i cani. Anche adottando misure preventive, il controllo delle zanzare con l’ausilio di un antiparassitario ad efficacia repellente e insetticida è fondamentale.
Epidemiologia
I flebotomi hanno una limitata possibilità di incontrare un ospite, poiché le distanze che possono percorrere sono brevi, rispetto a quelle percorse dalle mosche o persino dalle zanzare. Spesso si spostano con brevi salti. La maggior parte vola a 20-30 cm dal suolo.
Solitamente i flebotomi non si riscontrano ad elevate altitudini, ma sono stati segnalati come vettori della uta, una forma di leishmaniosi cutanea, a 2800 m (in Perù). Spesso i flebotomi stanno vicini al suolo, ma alcuni possono pungere a distanze variabili dal suolo, che raggiungono mentre inseguono i loro ospiti.
Stagionalità
Nei climi temperati gli adulti emergono in primavera e sono presenti fino all’autunno, con variazioni tra gli anni e i climi, in particolare la temperatura alle varie altitudini. In dettaglio questo periodo comprenderà la stagione che va da aprile ad ottobre in Europa. L’attività circadiana degli adulti è crepuscolare e notturna. Molte specie pungono più attivamente immediatamente dopo il tramonto, mentre è stato osservato che altre specie pungono dopo mezzanotte. Per quanto riguarda l’attività stagionale, nei flebotomini si possono osservare uno o due picchi di popolazione. Generalmente, in funzione dell’area, della temperatura, dell’umidità e di diversi altri fattori ambientali, l’attività dei flebotomi può variare in misura notevole e pertanto è molto difficile fare considerazioni generali.
Al contrario delle zanzare (e delle mosche tse-tse), esistono solo dati minimi sull’attrazione dei flebotomi da parte dell’ospite. Le ricerche nel campo delle risposte olfattive degli insetti ematofagi agli odori dell’ospite contribuiscono ad una migliore comprensione del comportamento del vettore così come all’identificazione di metodi di cattura più efficaci a scopi di monitoraggio o controllo.
Spettro degli ospiti
I flebotomi possiedono un ampio spettro di ospiti. Gli ospiti più importanti sono roditori, cani e uomini, a causa della capacità di essere un serbatoio zoonotico di Leishmania. Oltre a questi ospiti, appartengono allo spettro degli ospiti anche il bestiame domestico, altri carnivori, nonché rettili e anfibi.


