Le pulci
L’infestazione da pulci è la più comune parassitosi esterna di cani e gatti. Tra le 2000 specie di pulci descritte, la pulce del gatto, Ctenocephalides felis, e la pulce del cane, Ctenocephalides canis, sono le specie predominanti degli animali da compagnia nel mondo.

Le malattie trasmesse da pulci costituiscono un problema non solo per i cani, poiché sia la pulce del cane che del gatto possono infestare anche l’uomo. La dermatite da pulce è una delle cause più comuni di visite negli ambulatori veterinari.
Questa ampia distribuzione e il fatto che le pulci rappresentano un’importante fonte di molestia, un problema di salute pubblica e la causa della dermatite allergica da pulci (FAD, Flea Allergic Dermatitis), rendono il controllo di questi insetti assolutamente necessario.
L’importanza veterinaria e medica delle pulci è principalmente dovuta alla loro capacità di trasmettere malattie.
Le pulci sono insetti privi di ali con un corpo compresso lateralmente di circa 1,5-4 mm. Come tutti gli insetti possiedono sei zampe e tre segmenti corporei. Tassonomicamente appartengono all’ordine dei Sifonatteri. Le pulci sono uno dei più importanti ectoparassiti: attualmente sono state descritte più di 2000 specie e sottospecie di pulci in tutto il mondo.
Efficaci vettori di molti patogeni
In condizioni microclimatiche controllate, quali gli edifici cittadini, le popolazioni di pulci crescono durante tutto l’anno, presentando inattesi picchi causati dall’improvvisa interruzione della diapausa delle ninfe di un elevato numero di individui quando le abitazioni vengono abbandonate dagli animali domestici e dai loro proprietari per periodi di tempo più o meno prolungati.
Le zone delle abitazioni idonee per lo sviluppo delle pulci sono:
- giacigli degli animali da compagnia
- spessi tappeti intrecciati
- moquette o pavimenti sporchi.
Sedi di sviluppo all’aperto potenzialmente favorevoli in cui trovare terra umida e ombra sono:
- cucce dei cani
- aiuole
- aree sotto i cespugli
- luoghi umidi
- giardini
- qualsiasi luogo in cui l’animale infestato dalle pulci possa riposarsi durante le ore calde della giornata.
È meno probabile che zone della casa quali parquet o pavimenti in ceramica e corridoi trafficati agevolino lo sviluppo delle pulci. Allo stesso modo, zone del prato molto soleggiate offrono condizioni di crescita sfavorevoli.
Riassumendo, un numero significativamente maggiore di pulci viene rinvenuto nei locali in cui gli animali da compagnia trascorrono la maggior parte del loro tempo a riposo.
Le opportunità di scambio di pulci vengono create attraverso il movimento e l’interazione degli ospiti. In quest’ambito devono essere considerati i raggi d’azione sia degli animali da compagnia che di quelli selvatici.
Malattie trasmesse da pulci
È noto che le pulci trasmettono cestodi, nonché patogeni virali e batterici. I più importanti agenti infettivi trasmessi dalle pulci sono la tenia del cane (Dipylidium caninum) e il batterio Bartonella henselae, che causa “la febbre da graffio di gatto”. Entrambi questi patogeni rappresentano anche una minaccia per l’uomo e hanno pertanto un potenziale zoonotico. Inoltre, i morsi delle pulci spesso causano la dermatite allergica da pulci dovuta alla presenza di allergeni nella loro saliva.


