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gravidanza cane

Durante la gestazione e l’allattamento, l’alimentazione ha una grande importanza per la femmina del cane. Una corretta nutrizione garantisce tanto la salute e la forma perfetta dell’animale quanto uno sviluppo corretto dei piccoli in questi due periodi determinanti della loro vita.

Dopo il parto, la cagna ha un fabbisogno nutritivo che aumenta molto e che è in relazione alla quantità dei cuccioli che deve sfamare. Nella prima settimana dopo il parto un raddoppiamento della razione di cibo è sufficiente. Nel corso delle settimane successive di allattamento, la dose di cibo della femmina deve essere aumentata pro­gressivamente sino a raggiungere il triplo del suo valore normale: la lattazione raggiunge, infatti, il suo massimo tra la terza e la quinta settimana dopo il parto.

Il cibo de­ve essere offerto in abbondanza e risultare sempre disponibile. Inoltre è importantissimo che ci sia sempre a disposizione una buona dose di acqua fresca. Per l’alimentazione si utilizzeranno alimenti estrema­mente energetici, proteinici e contempo­raneamente ricchi di materie grasse, allo scopo di non far perdere all’animale più del 10% del suo peso.

E’ importante che non manchi nell’alimentazione un apporto di calcio e fosforo di tre volte maggiore di quello usuale. La carenza di calcio può infatti provocare un serio problema di salute che si potrebbe manifestare anche tre o quattro settimane dopo il parto: l’eclampsia (detta anche tetania o ipocalcemia puerperale). I sintomi sono: immobilità, agitazione e tremore, difficoltà respiratorie. In tal caso è necessario chiamare al più presto il veterinario che, fatta la diagnosi, somministrerà un trattamento a base di calcio.

E’ consigliabile tenere sotto controllo il peso della cagna per accertarsi che non dimagrisca troppo e verificare che i cuccioli crescano bene e siano nutriti a sufficienza. La cagna, se in buona salute, dovrebbe allattare i cagnolini fino a quando vuole.

A partire dalla sesta set­timana la secrezione lattea incomincia a diminuire spontaneamente. I cuccioli cominceranno a mostrare interesse per il cibo della madre. Se i cagnolini iniziano a svezzarsi normalmente, la razione consumata dalla madre comincerà a diminuire e man mano aumenterà quella destinata alla prole.

Se invece accade che dopo il parto la femmina non abbia latte sufficiente per tutti i suoi cuccioli, si possono affidare i piccoli a una balia, oppure sostituire il latte materno con del latte artificiale. In quest’ultimo caso bisogna prestare attenzione al tipo di latte: il latte vaccino infatti differisce notevolmente da quello di cane, e l’alta percentuale di lattosio contenuto potrà provocare diarree nei piccoli. Sarà inoltre necessario integrare l’alimento con proteine, grassi e minerali per evitare carenze nell’accrescimento.