Il cucciolo di cane: un vulcano in cerca di stimoli
Nella prima infanzia e durante tutto il periodo dello svezzamento, il cucciolo di cane non chiede altro che di essere accudito dalla madre e di vivere in un ambiente tranquillo e pacifico. È a partire dalla quinta settimana che il cucciolo comincia ad apprendere, grazie agli insegnamenti della madre, la grammatica del comportamento sociale.
A questa età si può iniziare a mettere il cucciolo in contatto con quanti più stimoli possibile per permettergli di sviluppare e potenziare al massimo le proprie abilità. Ad esempio, quando si gioca con lui è bene scegliere di preferenza oggetti di plastica, che resistono meglio di altri alle insidie dei suoi acuminati dentini da latte.
La presenza, nell'universo del cucciolo, di altri cani, di gatti, di esseri umani e di oggetti di vario tipo costituisce quello che viene definito un ambiente ricco. Al contrario, il cucciolo relegato con la madre in un ambiente isolato e povero riceve pochi input esterni e non ha occasione di dover risolvere situazioni complesse.
Allevato in un ambiente privo di stimoli, il cucciolo non solo non manifesterà alcun tipo di comportamento esplorativo ma si mostrerà timoroso nei confronti di tutto ciò che è nuovo, anche in età più adulta.
L'ambiente migliore per lo sviluppo del cucciolo non deve essere ovattato ma nemmeno asettico. È stato valutato, infatti, che condizioni moderatamente stressanti hanno un'influenza positiva sullo sviluppo delle competenze emozionali del cucciolo, il quale si adatterà in seguito ai cambiamenti in modo più veloce e con maggiore disponibilità.
Ecco quali sono alcuni stimoli che possono essere utili ai cuccioli dopo le cinque settimane:
- variazioni di abitudini (orari, attività insieme);
- variazioni di luoghi (stanze della casa, passeggiate o “gite”)
- manipolazioni da parte di esseri umani (carezze, bagno, “zuffe”);
- separazione momentanea dalla madre.


