Le parassitosi intestinali

Le parassitosi intestinali del cane, un problema comune sempre attuale

I principali parassiti interni del cane i così detti “vermi” intestinali, sono un problema sempre presente, che spesso il proprietario ignora perché non è sempre visibile; a differenza di quanto succede per pulci e zecche che saltano subito all’occhio i parassiti intestinali invece non si vedono se non quando l’infestazione diventa massiccia e può scatenare problemi di salute.

Studi condotti in ambienti urbani come parchi e giardini pubblici evidenziano la presenza imponente di parassiti intestinali, 3 parchi su 4 risultano a rischio d’infestazione!

Questo vuol dire che se anche la maggior parte dei cani è regolarmente trattata per diversi tipi di parassitosi, il rischio che gli animali contraggano un’infestazione parassitaria rimane comunque elevato; per evitare ciò è importante rispettare semplici regole igieniche che mettono al riparo da inutili  rischi di infestazione.

 

Prima fra tutte non lasciare le feci del proprio cane al suolo ma raccoglierle e gettarle nei bidoni dei rifiuti.


Anche se cuccioli e animali anziani sono i soggetti a maggior rischio nei confronti di alcuni parassiti, bisogna considerare che le possibilità di prendere i vermi intestinali  non sono in stretto rapporto con l’età e per questo motivo il controllo deve essere mantenuto per tutta la vita dell’animale. Oltre allo stato di salute generale dell’animale, i fattori che possono favorire le infestazioni parassitarie sono anche il suo stile di vita e il tipo di alimentazione.

 

Perché è importante prevenire

I vermi intestinali possono causare diarrea, vomito, rallentamento della crescita, gonfiore dell’addome, e in alcuni casi, provocare anche la morte dell’animale. Per questi motivi prevenire e trattare efficacemente i parassiti è importante non solo per il benessere del nostro animale, ma anche per tutti gli altri animali che condividono gli stessi ambienti, oltre alle persone (alcuni di questi parassiti possono essere trasmessi anche all’uomo causando malattie spesso di difficile diagnosi).

La trasmissione da un animale infestato a uno sano avviene solitamente per contatto diretto o attraverso il terreno contaminato con le feci che possono contenere uova di parassiti. Nei cuccioli, alcuni parassiti possono essere trasmessi con il latte dalla madre al cucciolo e durante la gravidanza. Infine alcuni parassiti possono infestare il nostro animale utilizzando ospiti intermedi come le pulci e le zecche o altri animaletti.

 

Come prevenire

La prevenzione più corretta è (come già accennato)il rispetto delle normali regole igieniche:

raccolta delle feci, questa misura è essenziale per prevenire la contaminazione ambientale con le uova e larve dei parassiti (solitamente dotati di elevata resistenza, mesi-anni)

somministrazione di alimenti industriali o di cibi cotti, questo permette di per prevenire la  trasmissione di parassiti (tenie) attraverso carne cruda o poco cotta

• Controllo periodico dal veterinario che se è il caso può eseguire anche un esame delle feci, indicatore di una parassitosi intestinale in atto (anche nei soggetti apparentemente sani) e dare un trattamento farmacologico appropriato o suggerire un trattamento periodico come è d’uso in molti paesi europei.

 

L’importanza dell’esame delle feci

Per determinare se il nostro animale è infestato da parassiti l’esame delle feci è la tecnica più appropriata. Questo semplice esame dovrebbe essere eseguito più volte all’anno. Attraverso questo semplice esame si possono riconoscere positività per molte specie parassitarie che possono affliggere il cane; si può quindi intervenire tempestivamente con trattamenti appropriati per mantenere l’animale in buone condizioni di salute e libero da parassiti interni.

 

Quando sverminare

E’ necessario sverminare con regolarità i cani fin da cuccioli a partire dal 15° giorno di vita, è inoltre buona pratica trattare contro i parassiti le cagne prima della gravidanza e poco prima del parto.

A trattamenti regolari devono inoltre essere sottoposti i cani che vivono in giardino e che possono ingerire direttamente larve di parassiti oppure lumache e piccoli anfibi  che possono essi stessi ospitare larve di parassiti.

Un’altra categoria che va tenuta sotto controllo sono i cani sportivi o che lavorano, i cani che vengono impiegati per qualsiasi tipo di caccia.

E’ comunque indicato un controllo periodico in tutti i cani, perché abbiamo visto che il solo frequentare i giardinetti può esporre l’animale a rischio di parassitosi intestinale.

 

Per saperne di più

Chiedi informazioni specifiche al Medico Veterinario che è il professionista più indicato per darti i giusti suggerimenti.

Per un suggerimento immediato chiedi al tuo farmacista.