L'educazione del gatto
Educare un gatto non è una missione impossibile!
Fin da piccolo il gattino apprende da mamma gatta tutta una serie di comportamenti che lo accompagneranno per la vita: la madre lo educa alla pulizia, al gioco, alla caccia. Tuttavia, oltre alle conoscenze innate o acquisite dalla madre, i mici sono perfettamente in grado di imparare ad osservare poche e semplici regole di comportamento.
Non è cosa rara che mici e padroni la pensino diversamente su ciò che agli animali è consentito fare. Perciò è consigliabile educare il gatto fin dal primo giorno in cui farà parte della nostra famiglia.
Come padroni dovremo mostrare tutta la nostra disponibilità e incoraggiare il gatto ad osservare le abitudini alla pulizia apprese dalla madre, usare la cassettina igienica, evitare di appendersi alle tende o di farsi le unghie sui divani, con dolcezza e pazienza. I toni bruschi e alterati o le punizioni non sono di solito efficaci nel farsi ubbidire, creando solo paura.
Meglio un “no” risoluto quando si coglie il gatto in qualche impresa pericolosa (si aggira attorno ai fornelli, cammina sul corrimano del balcone) o quando fa qualcosa che non corrisponde ai nostri desideri. In questi casi è consigliabile distrarre il gatto dai comportamenti indesiderati offrendo alternative come un tiragraffi, una pallina o qualche bocconcino.
Educare il gatto all’uso della lettiera è poi, senza dubbio, la buona abitudine che i padroni considerano come più importante.
Ogni volta che scopriamo il nostro gatto accovacciarsi per urinare o lasciare qualche altro bisogno, senza esitare dobbiamo prenderlo per la collottola e metterlo nella sua cassettina igienica. Accarezzandolo e mormorandogli dolcemente lo aiuteremo a prendere confidenza con la lettiera. Difficile invece ottenere risultati strofinando il muso del gatto sui suoi bisogni sparsi per casa: capirebbe che quel posto può essere la sua toilette!
Quando avrà imparato ad usare la lettiera sarà utile ricompensarlo con coccole, carezze e complimenti o con uno snack. L’educazione del gatto, infatti, prevede premi e ricompense ogni volta che si comporta in modo corretto.
Così, quando educhiamo il micio a rispondere al proprio nome, è utile rinforzare la sua risposta con l’offerta di uno snack o di un gioco, in modo che apprenda più velocemente. Ogni volta che il gatto risponderà a un richiamo, una buona dose di carezze e di complimenti lo aiuteranno a capire di essersi comportato bene.
Se il gatto ha a disposizione una gattaiola per entrare e uscire di casa ogni volta che lo gradisce, sarà bene educarlo ad utilizzarla. Uno snack o un po’ di cibo possono aiutarci: basterà collocarli dalla parte opposta, in modo che il gatto attraversi la porticina. Ripetendo l’operazione più volte nei due sensi (entrata-uscita), il gatto imparerà a spingere la porticina della gattaiola da solo.
Dunque coccole, carezze, complimenti e qualche snack sono i migliori alleati quando si tratta di educare il nostro gatto.


