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Le malattie parassitarie dei gatti: sintomi e cure

Grandi nemici della salute e dell’aspetto del gatto sono i parassiti, che possono essere la causa di fastidiose malattie parassitarie. Non solo i gatti che vivono all’aperto possono subirne l’attacco, ma anche i gatti più casalinghi ne sono a volte vittime. I parassiti si dividono in parassiti esterni ed interni.

 

I parassiti esterni

Le pulci sono parassiti esterni e rappresentano per i gatti un problema molto frequente. Non è tanto la puntura di pulce a dare problemi, quanto invece l’ipersensibilità della pelle del gatto alla saliva che viene iniettata con la puntura.

Tra i sintomi della dermatite da allergia alle punture di pulce (DAP) troviamo:

  • epidermide irritata,
  • crosticine rossastre,
  • aree senza pelo,
  • prurito intenso che porta il micio a leccarsi, mordersi, grattarsi fino a provocarsi lesioni ed escoriazioni.

La malattia è legata al ciclo vitale delle pulci, perciò i rischi maggiori si hanno in estate e in autunno. Le cure sono a base di antiparassitari spot-on in gocce, da applicare tra le scapole del gatto una volta al mese.

I parassiti dei gattiFondamentale è anche il trattamento dell’ambiente in cui vive il gatto con appositi spray che consentono di disinfestare i luoghi chiusi in modo rapido ed efficace. Per prevenire la presenza di pulci è opportuno sottoporre il proprio gatto a trattamenti con antiparassitari con la giusta continuità: è sempre consigliabile consultare il veterinario preventivamente.

Quando il gatto è trattato per la DAP, è probabile che il veterinario prescriva anche un trattamento vermifugo: le pulci possono veicolare il Dipylidtum caninum, una tenia molto frequente anche nei cani.

 

Oltre alle pulci, anche le zecche sono parassiti molto fastidiosi. Succhiano il sangue aderendo alla pelle del gatto, soprattutto nelle zone dove l’animale non arriva a pulirsi (testa e collo): infestazioni prolungate possono provocare debilitazione. Sebbene sia possibile eliminarle con metodi “casalinghi”, ad esempio utilizzando un batuffolo di cotone imbevuto di olio o di acetone, è consigliabile prevenirle tramite un trattamento con antiparassitari. 

 

Anche i pidocchi possono, in alcuni casi, abitare nel mantello dei gatti. Prurito e desquamazione sono i sintomi più comuni della loro presenza. Gli acari, invece, possono essere molto dannosi perché responsabili di una malattia parassitaria come la rogna, soprattutto localizzata alle orecchie e sostenuta dagli acari della rogna otodettica.

 

I parassiti interni

Diarrea, tensione addominale, perdita di peso e di vitalità, vomito, pelo ispido, sono tra i più comuni sintomi della presenza di parassiti interni all’organismo dell’animale. I gatti che vivono all’aperto possono infestarsi di parassiti (vermi o tenie) mangiando uccelli o roditori, ma anche il gatto che vive in casa è a rischio se mangia carne o pesce crudi.

I parassiti intestinali dei cuccioli di gattoI gattini sono più sensibili dei gatti adulti alle malattie parassitarie intestinali. I disturbi provocati dai vermi possono essere digestivi, con diarrea e vomito, respiratori, oppure di varia natura, come febbre, anemia, dimagrimento. Solamente l’esame delle feci può confermare la presenza di vermi, stabilire di che tipo di parassiti si tratti e impostare specifiche cure a base di prodotti vermifughi.

 

I trattamenti contro le malattie parassitarie da vermi devono essere effettuate con regolarità, in modo da evitare problemi di debilitazione. E’ bene consultare il veterinario.