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Il gatto, al contrario del cane, non ha bisogno di essere portato a passeggio. I gatti adorano scoprire il mondo che li circonda, fare lunghe passeggiate ed escursioni fuori casa in totale autonomia e indipendenza.

Non è una novità il fatto che il gatto sia uno dei pochi animali che, nonostante sia stato addomesticato, è sempre rimasto fedele alla sua natura di animale libero.

Questo forte istinto di libertà lo riconosciamo facilmente, dal momento che il micio decide di vivere a modo suo: si riserva di dormire dove più gradisce, di uscire di casa quando crede, di non rispondere ai richiami, di cibarsi di ciò che più gli piace, di decidere come organizzare il proprio tempo e il proprio spazio.

Il gatto, dunque, agisce in totale libertà anche quando vive nelle nostre case. Se noi padroni siamo capaci di accettare il bisogno di autonomia dei gatti e rispettiamo la loro libertà, allora anche la convivenza sarà davvero piacevole.

Tuttavia ci sono casi in cui limitiamo la libertà dei nostri mici. È proprio il caso delle passeggiate al guinzaglio: non sono molti i gatti che accettano di essere condotti al guinzaglio senza protestare!

Solo se abituati dalla tenera età i gatti possono imparare a camminare al guinzaglio, ma non si dovrà avere fretta. Anzi, le prime volte dovrà essere l’animale stesso a condurci e non noi a trascinarlo.

Quella del gatto al guinzaglio è una pratica che si sta diffondendo ma che, se da un lato soddisfa le esigenze del padrone, dall’altro mortifica la reale natura del gatto.

Inoltre, i negozi di animali offrono una vasta gamma di collari e pettorine, guinzagli di vari colori e fatture. E se non si può fare a meno di tenere il gatto al guinzaglio, soprattutto quando si è in viaggio o lo si porta dal veterinario, o in quelle occasioni in cui è necessario avere un maggiore controllo su di lui, è consigliabile utilizzare le pettorine.

A differenza dei collari le pettorine non si sfilano, sono realizzate con materiali adatti a non rovinare il pelo del gatto, sono elasticizzate e non stringono il collo.

I collari, invece, sono indicati se vogliamo evitare di perdere il gatto proprio durante una delle sue passeggiate.

Per non correre il rischio di smarrire l’animale, è buona cosa dotarlo di un collare a cui appendere una medaglietta, una targhetta o un bussolotto, sui quali siano riportati i dati necessari per la sua identificazione (nome, indirizzo e numero di telefono del proprietario). Un modo efficace per tranquillizzare noi che lo aspettiamo a casa, ma per lasciare libero il gatto di potersi godere le sue escursioni.