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gravidanza gatto

La gatta ha un ciclo poliestrale stagionale, cioè presenta ripetuti cicli estrali, intervallati da periodi di inattività. Questo significa che, in tali periodi, si susseguono più momenti di calore.

Le manifestazioni dell’estro hanno intensità variabile. In ogni caso siamo in grado di capire che la nostra gatta è in calore quando emette caratteristici miagolii, si rotola per terra continuamente, si strofina contro gli oggetti o le persone, chiede più carezze, si appiattisce frequentemente a terra tamburellando sulle zampe posteriori.

A seconda delle razze, la durata dell’estro varia dai 3 ai 14 giorni, anche se in media dura dai 5 agli 8 giorni. In questo periodo la gatta è pronta all’accoppiamento: può accettare fino a trenta monte al giorno.

La fine dell’estro spesso coincide con l’inizio della gravidanza. Ma come capire se la nostra gatta aspetta i cuccioli? Quali sono i sintomi della gravidanza?

Nei giorni successivi all’accoppiamento non è possibile stabilire con certezza se la gatta è gravida. Solo verso la terza settimana è possibile riconoscere i primi sintomi che confermano la gravidanza: la gatta ha l’addome rigonfio, i suoi capezzoli aumentano di volume e sono arrossati, aumenta l’appetito, ha un atteggiamento materno.

Anche il veterinario potrà confermare la gravidanza attraverso un’ecografia (a partire dal 18° giorno di gestazione), attraverso la palpazione addominale, dato che il profilo della gatta sarà modificato dalla presenza dei gattini, oppure con una radiografia. Oggi non è ancora possibile certificare la gravidanza di una gatta attraverso una semplice analisi delle urine.

Quando il parto si avvicina, la gatta comincia a cercare un posto caldo e tranquillo dove far nascere i suoi cuccioli. In più, in questi giorni, si muove meno volentieri, il suo ventre è sempre più voluminoso e le mammelle cominciano a produrre latte. Non solo, spesso la possiamo trovare dentro l’armadio, nei cassetti, tra le scatole delle nostre scarpe: sono i luoghi da lei prediletti per partorire.

Sarà bene allora aiutarla a preparare la cuccia più adatta alle sue esigenze: ne sarà riconoscente!