Petclub
alimentazione gatto

gatto che mangia

Con il sopraggiungere della terza età, il gatto manifesta diversi cambiamenti fisici e comportamentali: la pelliccia è meno folta, compaiono alcuni peli bianchi sul muso, gli occhi sono meno brillanti, dorme per gran parte della giornata.

Il gatto anziano riduce notevolmente la sua attività fisica e questo, di solito, gli fa mettere su qualche chilo. È un fenomeno del tutto naturale, che non ci deve preoccupare a meno che l’aumento di peso non sia esagerato. Un peso eccessivo, infatti, rappresenterebbe un’ulteriore fatica per la sua ossatura, per i suoi muscoli e per il suo cuore che, con l’età, diventano più fragili.

Il fabbisogno nutrizionale di un micio anziano sarà minore rispetto a quello di un gatto giovane. Il rallentamento del metabolismo e del movimento fanno sì che necessiti di una quantità minore di calorie e che il suo fabbisogno energetico corrisponda al 20% in meno rispetto a quello di un gatto adulto.

Dunque l’alimentazione più indicata per soddisfare il fabbisogno nutrizionale dei gatti anziani è quella razione di cibo che consente di prevenire lo sviluppo di malattie e di rallentare l’avanzare di quelle già in corso.

Il cibo, inoltre, deve essere molto digeribile, dato che le capacità digestive possono diminuire, e appetibile. I mici anziani hanno bisogno di un cibo di facile masticazione e ricco di fibre, per evitare casi di costipazione.

Possiamo offrire ai nostri mici cibi casalinghi, in piccole porzioni (1/4 delle porzioni che il gatto mangiava da giovane), a base di carne, pesce, verdure, riso, lievito di birra, qualche cucchiaino d’olio d’oliva, calcio vitaminizzato e acqua. Ma, dato che con una dieta casalinga non sempre riusciamo a soddisfare i fabbisogni nutrizionali del nostro gatto, il nostro veterinario può indicarci quali cibi confezionati, studiati appositamente per la terza età del gatto, siano più adatti al nostro micio.

In commercio si possono trovare una grande varietà di prodotti industriali per gatti che abbiano già compiuto i 10 anni d’età: crocchette, paté, bocconcini, cibi “light”, cibi speciali (esistono, ad esempio, diete bilanciate a contenuto di fosforo controllato per gatti che soffrono di malattie renali), tutti alimenti che possono garantire il corretto apporto di calorie ai nostri gatti.

Una dieta che soddisfi il fabbisogno nutrizionale ed energetico del nostro gatto anziano (si calcolano circa 50 Kcal per kg di peso), lo aiuta ad affrontare in salute e in piena forma tutta la sua vecchiaia.