Coccidiosi
La coccidiosi è una malattia intestinale dei suinetti causata da un organismo unicellulare (protozoo) che distrugge la mucosa intestinale e impatta sullo stato di salute intestinale dell’animale. La principale specie di coccidi del suino è Isospora suis.
Patogenesi
Il parassita si contrae con l’ingestione da parte dei suinetti delle oocisti, lo stadio di vita esterno ed infettante del parassita. Le oocisti possiedono grande resistenza nell’ambiente esterno, sono rinvenibili nelle feci e sulle superfici dei luoghi di contenimento, resistono tra un ciclo e l’altro. Una volta ingerite, le oocisti avviano un processo di maturazione e iniziano a migrare verso l’intestino tenue. In questa porzione intestinale penetrano nella parete ed evolvono nei diversi stadi del loro ciclo di vita. Dopo circa 5-7 giorni dall’inizio dell’infestazione i coccidi riemergono dalla parete intestinale sotto forma di oocisti e sono escreti nell’ambiente esterno. Questa “emersione” dei coccidi giunti a maturazione dalle cellule della parete intestinale è la causa della diarrea. I suis ha un periodo di incubazione breve e possiede una capacità di trasmissione tra i suini (morbilità) elevata.

Epitelio normale della mucosa

Desquamazione epiteliale in caso di coccidiosi
Sintomi
La patologia colpisce gli animali giovani in accrescimento (momento dell’allattamento), la coccidiosi si manifesta con diarrea acquosa/pastosa in suinetti di 8-15 giorni di età. Può verificarsi che, pur essendo potenzialmente infettante per tutti i suinetti, solo alcuni presentano diarrea e negli altri non è evidente. I suinetti delle nidiate colpite presentano una crescita disomogenea al momento dello svezzamento. In caso di coccidiosi sono frequenti le infezioni secondarie batteriche e virali (clostridiosi, salmonellosi, E. coli, rotavirus, Brachyspira, Lawsonia).
La coccidiosi ha un impatto negativo non soltanto sulle performance di accrescimento dei suinetti sotto scrofa, ma anche su quelle dei suinetti nel periodo post-svezzamento.

Terapia
La terapia generica per il controllo della coccidiosi si basa sulla somministrazione di sulfamidici/trimethoprim, per il suino si è dimostrata efficace la somministrazione orale di toltrazuril (link Baycox 5% per suini) ai suinetti di 3-5 giorni di vita.
Bibliografia
Taylor M.A., Coop R.L., Wall R.L., Parassitologia e Malattie Parassitarie degli Animali, 2010
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